
Sneijder, decisivo ieri
Dinamo Kiev - Internazionale 1-2
Da ultimi a primi nel girone, da quasi eliminati ad eroi del girone, tutto in soli 3 minuti, con un secondo tempo da pirati all'arrembaggio con il cuore più che con la testa. Ma poco importa, quando l'arbitro fischia la fine le molteplici occasioni da gol fallite svaniscono, portandosi via anche l'incubo di una notte che sembrava il prolungamento di Halloween, con tanto del fantasma di Mancini che aleggiava su un Mourinho tetro ed arrabbiato come non l'avevamo mai visto. Immaginiamo Moratti prima del pareggio di Milito all'84' minuto: sprofondato nell'incubo di una probabile eliminazione prematura, pensare alle sue scelte in materia di allenatore e mercato ed il probabile ghigno di Mancini, seduto nella sua comoda poltrona di casa, mentre vede l'antico "nemico" Sheva esultare per il gol fortunoso. Ma si sa, nel calcio come nella vita, i conti si fanno alla fine e questa volta sono i nerazzurri a sorridere...
DIciamolo subito: al di là della sfortuna della rete presa su una palombella deviata, che si trasforma in un'autorete grottesca, Mourinho non ha azzeccato per l'ennesima volta l'undici di partenza. Il suo voler puntare su un gioco di attacco per vie centrali, trascurando le fasce non ha portato i risultati sperati. Nel secondo tempo i cambi, sia pur rischiosi e la spinta laterale, hanno aperto i varchi giusti ed hanno concesso a Sneijder lo spazio decisivo per le azioni della vittoria finale. L'Inter del secondo tempo è apparsa davvero convincente, sia pur attaccando a volte in modo un pò disordinato, ha messo la grinta ed il cuore oltre l'ostacolo, sprecando comunque troppe occasioni.
Se Mourinho riuscirà a trovare la chiave giusta per ottenere anche un gioco più continuo e velove, la squadra nerazzurra può puntare a qualsiasi traguardo.
Corto Maltese