lunedì 31 agosto 2009

Arbitri: un primo bilancio


Pierluigi Collina

Dopo sole due giornate di campionato, sembra prematuro parlare di bilanci sugli arbitraggi. ma dato che il buongiorno si vede dal mattino....
Le partite disputate sono state comunque già venti e quindi un giudizio si può tranquillamente esprimere.
Errori eclatanti sinora non ne abbiamo visti, fatta eccezione per la mancata espulsione di Gattuso per il fallo di rigore nel derby. Molti i fuorigioco dubbi, alcuni azzeccati dagli assistenti altri no, ma noi italiani dobbiamo iniziare a capire che l'offside di pochi centimetri e fino ad un metro, è spesso difficile da giudicare senza la moviola.
Nella media la squadra di Collina si è comportata discretamente, salvo un paio di arbitraggi insufficienti, che rientrano comunque nella natura umana dei direttori di gara, come accade a tutte le categorie di questo mondo.
Rimane comunque, a dispetto della tanto sbandierata pulizia causata da calciopoli, la famosa (anzi famigerata) "Sudditanza psicologica" verso le cosiddette grandi squadre. Certo, rispetto ai tempi dell'era Moggi si sono visti molti cambiamenti, ma la tendenza a non "danneggiare" nei casi dubbi le grandi potenze della serie A è ancora presente. 
Tre gli episodi a danno del Chievo nelle partite con la Juve e con la Lazio, in cui un vistoso rigore contro i bianconeri non viene assegnato, mentre contro la Lazio un rigore dubbio viene concesso ai laziali ed uno vistoso negato ai gialloblu. In Inter-Bari infine, Materazzi non viene espulso ma solo ammonito.
In questo senso il calcio è ancora lontano dal raggiungere altri sport, quali ad esempio il tennis e la pallacanestro o il rugby, nei quali la "sudditanza psicologica" è totalmente assente.

Corto Maltese