domenica 5 luglio 2009

Il Caldo da alla testa ( o no? )



In un calcio in cui la "bandiere" sono esemplari in via di estinzione, Francesco Totti è uno dei rari esempi ancora in attività nel nostro campionato (Maldini è in pensione ormai).
Ma, come vuole il detto: "Nemo profeta in patria" e cioè che a casa propria nessuno viene valorizzato come dovrebbe, arriva come un fulmine a ciel sereno la dichiarazione dell'avvocato di Fioravanti, secondo cui la Roma dovrebbe liberarsi di Totti!!
Apriti o cielo! Da ogni dove una levata di scudi a favore del Pupone, persino Veltroni si scomoda con una dichiarazione.
Cosi, dopo lo scherzo di cattivo gusto dei tifosi a Maldini, ecco un rappresentante della futura proprietà della Roma, che fa la gaffe estiva più succulenta (per i giornalisti e politici).
Lo stesso Fioravanti si affretta a smentire e a scaricare il proprio avvocato.
Dato per scontata la fedeltà di Totti alla Roma ci chiediamo: per quale motivo tale individuo ha proferito un giudizio cosi duro e sommario?
Possibile che la canicola estiva lo abbia fatto straparlare? O erano frasi studiate per ridurre il potere di Totti nello spogliatoio e soprattutto per ridurre sue eventuali pretese economiche future?
Ai posteri (si fa per dire) l'ardua sentenza.

Corto Maltese