giovedì 18 marzo 2010

Controcorrente


Jose Mourinho

A due giorni dalla vittoria dell'Inter sul campo del Chelsea, proviamo ad analizzare a mente fredda gli eventi.
La doppia vittoria nei confronti della squadra inglese, assegna la meritata qualificazione ai nerazzurri. Dal punto di vista del gioco l'Inter ha disputato una gara migliore allo Stanford Bridge, ripetto a quella casalinga pur vinta 2-1. Se facciamo il computo delle occasioni, la vittoria nel doppio confronto è meritata ma non schiacciante, resta comunque il merito di Mourinho di aver schierato una formazione decisamente offensiva, senza timori reverenziali. Se si aggiunge a ciò il fatto che, altri allenatori italiani avrebbero quasi certamente impostato una partita di ritorno meno offensiva (Prandelli a parte), i meriti di Mourinho sono inalienabili ed evidenti.
Il portoghese vince anche la sua "battaglia" nella gestione del caso Balotelli, il quale avrà assistito al trionfo dei compagni dalla poltrona di casa.
E' piaciuto inoltre l'atteggiamento di tutti i giocatori, dal portiere all'ultimo seduto in panchina: grinta, sacrificio e tanta determinazione. Inevitabilmente il bel gioco si è visto a sprazzi, ma nelle partite ad eliminazione si deve puntare alla concretezza più che allo stile...
Cosa stride allora in tutta questa storia?
L'atteggiamento dei mass media: tv, radio e soprattutto stampa specializzata.
Assistiamo alla beatificazione del tecnico nerazzurro, con iperboli degne del Vangelo.
La Gazzetta dello Sport ad esempio sono due giorni che dedica la prima pagina alla vittoria e sin qui ci può stare, ci stanno meno le seguento 14, dico QUATTORDICI pagine seguenti di articoli che santificano Mourinho. Domani è prevista l'uscita persino di un mega poster con gli "eroi" della partita. Sulla stessa lunghezza d'onda si pongono radio e tv sportive.
Tutto questo circo mediatico appare esagerato, in fondo l'inter ha solo conquistato i quarti di finale. Ammettendo che l'entusiasmo sia capibile viste le eliminazioni degli ultimi anni, non vorremmo che ora i nerazzurri si montino la testa e si sentano appagati.
La strada per la Coppa è ancora lunga e Manchester o Barcellona sono avversari temibilissimi.
Ci auguriamo che Mourinho sappia tenere a freno gli entusiasmi, altrimenti la delusione potrebbe essere dietro l'angolo...

Corto Maltese